Le notizie
"Calano le entrate fiscali, ma il debito pubblico si riduce" (Fonte: sito del Corriere della Sera). Nell'articolo sono contenute due notizie chiave da analizzare:
Notizia 1. "Cala...il debito pubblico a giugno: ...attestato a 1.821,982 miliardi...contro i 1.827,105 miliardi di maggio scorso."
Notizia 2. "le entrate tributarie...sono risultate in calo del...0,7% con un ulteriore miglioramento rispetto ai primi cinque mesi del 2010"
Ognuno di queste due notizie, calate nel contesto dell'articolo e dato il titolo dell'articolo, fanno immediatamente trarre delle conclusioni (sbagliate).
Deduzioni immediate (sbagliate)
Deduzione 1: Meno male, finalmente il debito pubblico si riduce
Deduzione 2: Meno male, le entrate non sono calate troppo (-0.7%), lo stato avrà abbastanza soldi a disposizione.
E con queste conclusioni potremmo sentirci subito meglio.
Ma, ragionando solo sui fatti e non sulle affermazioni consolatorie ("il debito pubblico si riduce", "con un ulteriore miglioramento"), quali sono le conclusioni?
Conclusioni corrette
Si parla di una fluttuazione del debito pubblico di -0,3%!!!!
E' come se dicessimo che siamo contenti perchè, anzichè avere il conto in rosso di
-10.000€ siamo sotto solo di -9.9970€. Questo dovrebbe tranquillizzarci?
Possiamo prendere una variazione tanto infinitesimale e considerarla come un indicatore di tendenza rosea e ottimistica per il tempo a venire?
Se riguardasse le nostre sostanze, non la prenderemmo nemmeno in considerazione...
Quindi:
Conclusione corretta 1: Il debito pubblico non è cambiato di una virgola.
Inoltre se le entrate tributarie calano poco in un periodo di crisi, quando la produzione e la ricchezza a nostra disposizione sono diminuite, vuol dire che:
Conclusione corretta 2: paghiamo le stesse tasse di prima pur guadagnando meno.
E' difficile trarre le nostre conclusioni da notizie riportate e commentate.
E' facile farci guidare dalle "considerazioni al contorno" delle notizie che leggiamo o sentiamo al telegiornale.
E' meglio capire quali sono le notizie "vere" in mezzo a tante parole e poi trarne le conclusioni corrette.

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